Farmers&Predators, dalle Alpi alla Sierra Nevada: fine viaggio, tra lupi e contraddizioni

Il diario di viaggio di Angelo Gandolfi ed Elisabeth van Iersel, noti naturalisti e fotografi, attraverso la Francia meridionale, la Spagna e il Portogallo, alla scoperta dei grandi predatori, del loro impatto sull'ambiente e sulle comunità umane che vivono negli stessi ecosistemi. Reportage nell'ambito del progetto Farmers&Predators di Almo Nature

Non solo linci in Portogallo

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Sierra de la Culebra, il luogo delle contraddizioni



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Tredici mastini per mille pecore!
La Sierra de la Culebra rimane comunque terra di pascolo, quindi di conflitto, visto che (ulteriore contraddizione) i danni alle greggi vengono risarciti solo a sud del Duero – dove il lupo è protetto – ma non al nord.I pastori non girano certo armati per questo, ma non sono contenti e non amano il lupo.Con qualche eccezione.

Una landa poco ospitale. Per gli umani, non per i lupi
La Sierra de la Culebra non è particolarmente attraente dal punto di vista paesaggistico, né ci risultano, al momento, itinerari escursionistici degni di nota.Si tratta di un altopiano intorno ai 700-900 metri, con escursioni termiche impressionanti e dalla vegetazione molto degradata, con ampie savane erbose e troppi rimboschimenti a pini (silvestri soprattutto).

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